GOLE DEL SAN PAOLO E GROTTA DI SAN JEUNIO

Dove la roccia scolpisce paesaggi e il sentiero si fa preghiera

Andremo nel cuore del versante ionico aspromontano, tra gole scolpite dal tempo e panorami che tolgono il fiato. Percorreremo sentieri immersi in boschi e rocce millenarie, fino alla misteriosa Grotta di San Jeunio. Ogni passo ci farà scoprire angoli di natura selvaggia e silenzi carichi di storia. Un’escursione tra bellezza, avventura e contemplazione della terra aspromontana.

LOCALITÀ – COMUNI INTERESSATI: Gerace (RC)

LUNGHEZZA PERCORSO: 9 Km

TIPOLOGIA: A/R, con due parti ad anello nella zona delle gole e della grotta di San Jeunio

DISLIVELLO: +/- 450 mt

ALTITUDINE MINIMA: 200 mt s.l.m. ALTITUDINE MASSIMA: 520 mt s.l.m.

DURATA: 5,30 ore

DIFFICOLTÀ: E Escursionistica.

SPECIFICHE: Il percorso presenta alcune difficoltà legate alle caratteristiche del tracciato: parti scivolose, specialmente in caso di pioggia o umidità; un breve tratto in salita particolarmente disagevole, fuori sentiero, comunque non esposto. Necessarie ottime scarpe da trekking con suola adeguata e bastoncini.

RADUNO: ore 9.15 al passo di Ropolà, sulla strada SP1 Locri – Gioia Tauro: https://maps.app.goo.gl/fZqhRKNiVo4tq6Dx8

SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITA’

PARTENZA ESCURSIONE: ore 9.30

PRESENZA DI ACQUA LUNGO IL SENTIERO: SI’, al parcheggio – portare comunque 1,5 litri di acqua.

TIPO DI AMBIENTE NATURALE: si camminerà prevalentemente su carrareccia e su stretto ma agevole sentiero; presenti brevi tratti più impegnativi o particolarmente scivolosi; una breve parte fuori sentiero. 

SOSTA PRINCIPALE: dopo la visita alle Gole, nei pressi del parcheggio, prima di percorrere la parte di escursione verso la Grotta di San Jeunio: la colazione al sacco potrà essere lasciata nelle auto, portando comunque a seguito uno spuntino per eventuali esigenze.

CONDUTTORE/I: Elvira R. (AE), Michele G. (AE in tirocinio)

OBBLIGATORIO: Scarpe da trekking con suola adeguata, bastoncini, mantellina copri-pioggia o k-way, giacca antivento, cappellino (possibilmente che copra le orecchie in caso di vento), pile o copertura antifreddo, 1,5 litri di acqua, snack, colazione al sacco che lasceremo in auto, maglietta di ricambio.

CONSIGLIATO: abbigliamento a strati, guanti, maglia termica.

PRENOTAZIONI entro e non oltre VENERDI’ 23 GENNAIO ore 20,00 tramite la chat WHATSAPP dell’associazione.  Eventuali ospiti potranno partecipare solo se escursionisti esperti e previa insindacabile valutazione dei conduttori e del CD dell’Associazione.

Per i non tesserati FIE è previsto il versamento di un contributo di € 7,00 da effettuarsi all’inizio dell’attività ad uno dei referenti; detti partecipanti dovranno comunicare, al momento della prenotazione, nome, cognome e codice fiscale ai fini dell’emissione della tessera temporanea comprensiva di copertura assicurativa infortuni.

NB: L’escursione potrà subire variazioni per quanto concerne la durata o la distanza da percorrere, o essere annullata in caso di avverse condizioni meteo e comunque fattori e motivazioni a insindacabile giudizio dei conduttori dell’Escursione o del Presidente dell’Associazione.

TEMATICA DELL’ESCURSIONEPercorso di interesse naturalistico, geologico e culturale

DESCRIZIONE ESCURSIONE

SVOLGIMENTO: Parcheggiate le auto al Passo di Ropolà, inizieremo il nostro cammino verso le gole del San Paolo, attraversando gli spazi del Casello Ropolà e procedendo su larga strada prima asfaltata e poi sterrata per circa 2,2 km. Siamo nel contesto di Monte Campanaro e, ammirata una roccia particolare, nota dal punto di vista fotografico per le sue particolari forme, inizieremo il nostro anello procedendo in discesa lungo diversi tornanti di sentiero. Si procederà quindi lungo la cresta delle magnifiche formazioni rocciose che caratterizzano il territorio e che offrono ampi panorami sulla costa, sulla fiumara Gerace e, al di là di quest’ultima, sulle cime del versante ionico del massiccio aspromontano: tra le emergenze più riconoscibili e vicine abbiamo Pietra della Morte e Monte Tre Pizzi.

Procedendo con attenzione nella parte in salita, priva di una effettiva traccia, potremo ammirare le pareti delle Gole del San Paolo che si aprono come una ferita luminosa nella roccia, un corridoio naturale scolpito dal tempo e dall’acqua. Alte pareti di arenaria e conglomerati, incise da secoli di erosione, mostrano stratificazioni ondulate e superfici levigate, interrotte da nicchie, tafoni e spigoli vivi che catturano la luce in mille sfumature d’ocra e miele: le pareti creano, in un susseguirsi di quinte scenografiche, un paesaggio primordiale e silenzioso, dove la roccia racconta una storia antica e l’escursione diventa un viaggio dentro la materia stessa della Calabria.

Lasciate le Gole, per ritornare al Passo di Ropolà ripercorreremo il sentiero dell’andata: unica deviazione per raggiungere la “Cottonera”: grande affaccio roccioso sulla piana e sulla fiumara Gerace.

Dopo la pausa pranzo ci sposteremo sulla parte a est della SP1, con un breve anello su comodo sentiero che ci porterà al cospetto della Grotta del monaco eremita San Jeunio, sul versante sud di Monte S. Iunio.

La Grotta di San Jeiunio, nel territorio di Gerace, è un luogo rupestre di grande valore storico e spirituale, legato alla figura di San Jeiunio, eremita venerato dalla tradizione locale, il cui nome deriva da “digiuno”. Secondo la memoria popolare, il santo visse in questi luoghi dedicandosi alla preghiera e alla penitenza, contribuendo alla diffusione della spiritualità cristiana nell’area geracese. Inserita in un contesto naturale suggestivo e silenzioso, la grotta testimonia l’antico rapporto tra il territorio di Gerace e l’esperienza eremitica, rendendola una tappa significativa dal punto di vista culturale e paesaggistico lungo il nostro percorso escursionistico.