MONTE IOFRI e GROTTA di NINO MARTINO
Domenica 15 Febbraio 2026
Il 2026 ci porterà alla scoperta delle cime del nostro Aspromonte che, come custodi del tempo e dello spazio, si ergono ad arco sulla costa ionica. Inizieremo da Monte Iofri, dove il cammino si intreccia con la memoria della terra. Qui, querce secolari si stagliano maestose, le loro fronde nodose raccontano storie di secoli passati, radicate nel cuore di un paesaggio immutato. Andremo poi alla scoperta delle leggende legate a Nino Martino (soprannominato “Cacciadiavoli”) negli altopiani di Litri (Samo), scoprendo incisioni di fattura neolitica. Un territorio suggestivo che offre paesaggi unici.
LOCALITÀ – COMUNI INTERESSATI: Samo (RC)
LUNGHEZZA PERCORSO: 9 Km
TIPOLOGIA: ad anello, con una parte A/R per la salita a Monte Iofri
DISLIVELLO: +/- 280 mt
ALTITUDINE MINIMA: 867 mt s.l.m. ALTITUDINE MASSIMA: 1.093 mt s.l.m.
DURATA: 4,00 ore esclusa la sosta principale
DIFFICOLTÀ: E Escursionistica.
SPECIFICHE: Il percorso non presenta difficoltà La presenza di fogliame sul terreno può renderlo scivoloso o nascondere avvallamenti.
RADUNO: ore 9.15 in Loc. Pardesca sulla Strada Provinciale Bianco-Samo: https://maps.app.goo.gl/J8dbWdy7zZTn7R1h6
SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITA’
Proseguiremo con le auto, superando Samo, verso località Runci fino a raggiungere il luogo di inizio dell’escursione.
PARTENZA ESCURSIONE: ore 9.45
PRESENZA DI ACQUA LUNGO IL SENTIERO: NO – portare 1,5 litri di acqua. È possibile approvvigionarsi ad una fonte durante il tragitto in macchina (Sorgente Calamacia).
TIPO DI AMBIENTE NATURALE: si camminerà prevalentemente tra boschi e ampi pianori (Piani di Litri); presenti brevi tratti più impegnativi o particolarmente scivolosi; percorso non segnato.
SOSTA PRINCIPALE: dopo la parte ad anello, nei pressi del parcheggio, potremo scegliere se fare la sosta principale prima o dopo la parte di escursione verso Mone Iofri: la colazione al sacco potrà essere lasciata nelle auto, portando comunque a seguito uno spuntino per eventuali esigenze.
CONDUTTORE/I: Leo C., Giuseppe G., Michele G. (AE in tirocinio)
OBBLIGATORIO: Scarpe da trekking con suola adeguata, bastoncini, mantellina copri-pioggia o k-way, giacca antivento, cappellino (possibilmente che copra le orecchie in caso di vento), pile o copertura antifreddo, 1,5 litri di acqua, snack, colazione al sacco che lasceremo in auto, maglietta di ricambio.
CONSIGLIATO: abbigliamento a strati, guanti, maglia termica.
PRENOTAZIONI entro e non oltre VENERDI’ 13 FEBBRAIO ore 20,00: tramite il gruppo whatsapp per i soci. Eventuali ospiti potranno partecipare solo se escursionisti esperti e previa insindacabile valutazione dei conduttori e del CD dell’Associazione.
Per i non tesserati FIE è previsto il versamento di un contributo di € 7,00 da effettuarsi all’inizio dell’attività ad uno dei referenti; detti partecipanti dovranno comunicare, al momento della prenotazione, nome, cognome e codice fiscale ai fini dell’emissione della tessera temporanea comprensiva di copertura assicurativa infortuni.
NB: L’escursione potrà subire variazioni per quanto concerne la durata o la distanza da percorrere, o essere annullata in caso di avverse condizioni meteo e comunque fattori e motivazioni a insindacabile giudizio dei conduttori dell’Escursione o del Presidente dell’Associazione.
TEMATICA DELL’ESCURSIONE: Percorso di interesse naturalistico, geologico e storico-culturale
DESCRIZIONE ESCURSIONE
Parcheggiate le auto nei pressi del querceto, che offre una piccola are pic-nic, percorreremo il nostro anello verso i Piani di Litri, arrivando a visitare la Grotta intitolata a Nino Martino che custodisce tracce legate a frequentazioni dell’era neolitica. Noteremo esemplari di querce secolari che costituiscono, verosimilmente, il più ampio querceto dell’Aspromonte. La nostra destinazione di Monte Iofri, alto circa 1.000 metri, offre un panorama a 360° di grande valore: da un lato, la vista sul Butramo e sul Cancelliere, affluenti del Buonamico, con lo sguardo che potrà spaziare fino a Roccella ionica; dall’altro, la veduta sulla meravigliosa vallata de La Verde, su Monte Scapparrone e su una parte dell’Area Grecanica; verso nord, infine, sono visibili le principali cime della catena appenninica.