Due giornate nel territorio di Papasidero, antica terra e grande via di comunicazione dei Greci Romani Longobardi Normanni Bizantini ecc ecc con l’associazione Enotria Trekking.

27 Giugno — Cascata degli Ubriachi (river trekking)

Località: Papasidero (CS), Riserva Naturale Orientata Valle del Lao — Parco Nazionale del Pollino

Tipo di escursione: River trekking / acquatrekking lungo i torrenti Castiglione e Ombrece

Difficoltà: Media (E/T acquatico)

Sviluppo: Percorso misto bosco-alveo, con tratti in acqua.

Descrizione della località

Papasidero è un borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso a 210 metri di quota, interamente compreso nel Parco Nazionale del Pollino e attraversato dal fiume Lao. Il paese, con le sue stradine acciottolate e il Santuario della Madonna di Costantinopoli affacciato sul fiume, è la porta d’accesso a una delle aree più selvagge e meno conosciute del versante calabrese del Parco, a pochi chilometri dal confine con la Basilicata.

La Cascata degli Ubriachi è un salto d’acqua di circa 25 metri alimentato dal torrente Ombrece, nascosto tra fitti boschi di faggi e ontani. Il nome curioso, secondo la tradizione locale, deriverebbe dall’andamento sinuoso e “barcollante” dell’acqua che ricorda l’andatura incerta di chi ha alzato il gomito; altre versioni lo legano ad antiche leggende del posto.

Tipo di escursione

Dalle ore 10. 30, in contrada Vitimoso di Papasidero, percorreremo per circa 1 km il ruscello che ci porta alla cascata degli ubriachi, alta circa 20 MT.

La Cascata degli Ubriachi e una Esperienza immersiva, una gemma nascosta della natura calabrese, rappresenta una piccola oasi di tranquillità, perfetta per chi desidera allontanarsi dalla frenesia della vita quotidiana e lasciarsi avvolgere dall’energia della natura. Il mormorio dell’acqua, il profumo della terra e il fresco ombreggiato della vegetazione creano un’atmosfera magica, che invita alla contemplazione e al ristoro.

Nonostante le sue modeste dimensioni, la Cascata degli Ubriachi incanta per la sua bellezza intima e selvaggia. L’acqua cristallina, alimentata dalle sorgenti che confluiscono nel fiume Lao, scivola lungo un pendio roccioso creando una serie di piccoli salti e rivoli che riflettono la luce in spettacolari giochi d’acqua. Le rocce circostanti, levigate dall’azione costante dell’acqua, si alternano al verde lussureggiante di una vegetazione spontanea.

Caratteristiche naturalistiche

L’ambiente è quello tipico delle forre umide del Pollino: vegetazione ripariale rigogliosa dominata da ontani e faggi, acque limpide di sorgente, formazioni rocciose modellate dall’erosione. Lungo il percorso è facile osservare anfibi (rane e girini), libellule e numerose specie di farfalle; l’area è frequentata anche dagli appassionati di canyoning grazie alla vicinanza del fiume Lao e delle sue rapide.

Equipaggiamento consigliato

Scarpe da trekking o ginnastica idonee all’immersione in acqua, maglietta, felpa e giacca antivento, almeno 2 litri d’acqua, pranzo al sacco e cambio completo (abiti e scarpe) per il rientro.

28 Giugno — Sentiero degli Achei

Località: Da Grotta del Romito (Papasidero, CS) a Contrada Palazza (Orsomarso, CS), Riserva Naturale Orientata Valle del fiume Lao — Parco Nazionale del Pollino

Tipo di escursione: Trekking storico-naturalistico su sentiero ben tracciato

Difficoltà: Escursionistica (E)

Descrizione della località

Il sentiero ricalca in parte l’antico percorso utilizzato dagli Achei di Sibari per raggiungere, da Laino, la foce del fiume Lao sul Tirreno — da qui il nome. Punto di partenza ideale è la Grotta del Romito, uno dei siti preistorici più importanti d’Europa: ospita celebri incisioni rupestri del Paleolitico Superiore, tra cui la famosa raffigurazione del bue (Bos primigenius), oltre a sepolture preistoriche, e dispone di un parco archeologico con piccolo museo didattico. Lungo il tracciato si incontrano testimonianze storiche di grande fascino: la chiesa bizantina di Santa Maria di Costantinopoli, il ponte del 1904 sul Lao che sovrasta un ponte medievale a sesto acuto detto “della Rognosa” (il luogo fu usato come lazzaretto durante la peste del Seicento), resti di vecchi mulini e antiche fattorie con querce secolari.

Tipo di escursione

Raduno dalle ore 8.45 a Papasidero dove raggiungeremo la frazione Nuppolara e visiteremo la Grotta del Romito, La visita è a pagamento. I visitatori sono accolti dalla figura di “uro”, il Bos primigenius, incisa su di un masso posto all’ingresso della grotta, quasi fosse una divinità protettiva. L’incisione rupestre risale a ca. 13.000 anni fa ed è considerata la più bella dell’area del mediterraneo.

La grotta è di grande importanza storica per la presenza di sepolture contenenti scheletri ben conservati e di reperti dei pasti abituali, databili tra 23.000 e 10.000 anni fa, che hanno permesso di comprendere l’organizzazione sociale e le abitudini alimentari dell’homo sapiens.

Dopo la visita archeologica cammineremo fino a Papasidero sul sentiero degli Achei, antico sentiero che collegava Sibari con il recente ritrovamento della città greca in fase di scavi archeologici in contrada Santa Gada di Laino Borgo, località a qualche kilometro dalla Grotta del Romito e che raggiungeva Laos a Marcellina.

Percorso tipo E, di moderata difficoltà; lungo km. 11,200; perdita di quota m. 220; tempo di percorrenza, ca.h4 con sosta.

Equipaggiamento consigliato

Scarpe da trekking, abbigliamento a strati, cappello e protezione solare, scorta d’acqua adeguata (almeno 1,5 litri), pranzo al sacco. Consigliata una torcia frontale per la visita guidata alla grotta.

Il pernottamento tra sabato e domenica ( con opzione anche per venerdì) è previsto presso le strutture del territorio (circa 50 € a persona la mezza pensione), La sistemazione permette di restare immersi nel cuore naturalistico dell’area, riducendo gli spostamenti e favorendo il recupero fisico tra le due giornate di cammino.

A causa dei posti ridotti nelle strutture ricettive, si accettano prenotazioni entro il giorno 19 Giugno. Chi è interessato può scrivere sul gruppo WhatsApp dell’associazione o chiamare un membro del direttivo.