Nei pressi del piccolo borgo di Pietrapennata, si estende la vallata dell’Alìca, dove ancora si ergono i resti di ciò che un tempo fu una chiesa o un’abazia, in un ambiente aperto, ma silenzioso, soave e severo al tempo stesso, come richiede un luogo atto al raccoglimento.

Nei pressi del piccolo borgo di Pietrapennata, si estende la suggestiva vallata dell’Alìca, un luogo che conserva ancora i resti di un’antica chiesa o abbazia. Questo ambiente aperto, ma silenzioso e solenne, sembra essere stato creato appositamente per il raccoglimento e la meditazione. Fino al 1887, la chiesa custodiva una pregiata statua di finissimo marmo bianco raffigurante la Madonna con bambino. Oggi, questa preziosa opera d’arte è conservata nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo a Pietrapennata.

Secondo una leggenda, il busto della Madonna della Alica giunse miracolosamente nei pressi del casale di Pietrapennata su un carro di buoi, dopo essere sbarcato dalla costa di Palizzi. Si narra che un anonimo feudatario di Palizzi avesse collocato la scultura nell’altare centrale della piccola abbazia di Santa Maria della Alica. Oggi, di questa abbazia rimangono solo suggestivi ruderi, dominati da un campanile cuspidato, probabilmente costruito nella prima metà del Seicento. La statua della Madonna della Alica, inizialmente attribuita allo scultore fiorentino Benedetto da Maiano, è stata successivamente assegnata ad Antonello Gagini e datata al primo decennio del Cinquecento. 

I luoghi che attraverseremo, tra cui Palizzi, Pietrapennata e Staiti, hanno mantenuto vive le loro antiche origini greco-bizantine, conservando tradizioni, cultura e testimonianze storiche di una coesistenza culturale che dura da quasi 2.500 anni. Staiti, in particolare, fa parte della cosiddetta area grecanica, un gruppo di comuni situati sulle falde dell’Aspromonte dove per secoli si è conservato l’uso della lingua greca. Questo borgo, collocato sul fianco della Rocca Giambatore a 550 metri sul livello del mare, è uno dei più piccoli e antichi della Calabria, e il suo nome deriva dalla famiglia Stayti. 

Alla fine del Settecento e per buona parte dell’Ottocento, la nostra terra attrasse numerosi viaggiatori stranieri desiderosi di conoscere i luoghi, le tradizioni, i costumi e le opere d’arte della Magna Grecia. Tra questi, lo scrittore e pittore inglese Edward Lear, che nell’estate del 1847 intraprese un viaggio a piedi attraverso questi luoghi, rapito dalla loro bellezza. Lear raffigurò questo angolo remoto del nostro territorio in un’opera descrittivo-letteraria intitolata “Journals of a Landscape Painter in Southern Calabria”. In omaggio al suo passaggio, è stato denominato un sentiero che attraverseremo durante questa escursione. 

Questi luoghi, con la loro ricca storia e cultura, continuano a incantare e a testimoniare la coesistenza di diverse culture nel corso dei secoli, offrendo un’esperienza unica a chiunque li visiti.

LOCALITÀ – COMUNI INTERESSATI: Palizzi

LUNGHEZZA PERCORSO: 13 km

TIPOLOGIA: Anello

ALTEZZA MINIMA: +450 mt s.l.m.

ALTEZZA MASSIMA: +750 mt s.l.m.

DURATA: intera giornata

DIFFICOLTÀ: Escursionistico  – E

RADUNO: ore 9.30 a Pietrapennata

PARTENZA ESCURSIONE: 9.45

PRESENZA DI ACQUA LUNGO IL SENTIERO: alla partenza e a Staiti

TIPO DI AMBIENTE NATURALE: carrarecce, strade interpoderali, boschi di lecci, panoramico.

CONDUTTORE/I: Paolo L. – Giuditta C. (AE in tirocinio)

ALTRI AE e ESCURSIONISTI VOLONTARI ESPERTI DI SUPPORTO: Angela V. (AE)

OBBLIGATORIO: Scarponi da trekking, mantellina copri-pioggia o k-way, copertura antifreddo, 1,5 litri di acqua, snack, colazione al sacco già pronta per essere consumata, maglietta di ricambio.

CONSIGLIATO: abbigliamento a strati, bastoncini, maglia tecnica, cappellino per il sole e crema solare.

Appuntamento alle 9:30 a Pietrapennata. Dopo aver fatto rifornimento di acqua alla fontanella del paese, inizieremo l’escursione. La prima parte del sentiero ricalca il sentiero dell’inglese, la tappa numero 7. Il sentiero è ben tracciato e segnalato. Non presenta dislivelli eccessivi e dopo un primo tratto sull’asfalto, prosegue lungo uno sterrato stretto ma agibile. Si arriva quindi al rudere della chiesa della Madonna dell’Alica, dove ci fermeremo per le dovute foto. Proseguendo si attraversa un bosco di pini e lecci molto suggestivo è si arriva ad un bivio. A destra si inbocca la strada sterrata per Staiti mentre a sinistra si imbocca il sentiero per il monte Cerasia. Proseguiremo in direzione Staiti sulla strada sterrata in costante leggera discesa. Arrivati al paese di Staiti, se avremo tempo, entreremo nel paese per una breve visita. Altrimenti proseguiremo lungo il sentiero che ci riporterà a Pietrapennata. Il sentiero si presenta con brevi tratti asfaltati e lunghi tratti sterrati, ma sempre agevole. I panorami sulla campagna circostante sono bellissimi. Lungo il percorso sarà facile incontrare qualche pastore con il suo gregge.

L’ultima parte del sentiero, prima di arrivare al borgo di Pietrapennata, presenta la parte più in salita di tutto il percorso, anche se abbastanza breve. La sosta per il pranzo a sacco è prevista lungo il percorso, in una zona ombreggiata.