ROCCA BOARA ED IL SUO CANYON
Nella frazione di Cambareri a Lazzaro (Motta S. Giovanni) siamo alla presenza di un vero e proprio gioiello naturalistico immerso in un paesaggio unico incontaminato e senza eguali. Qui vecchie arenarie piene di fossili creano forme inimmaginabili. Un canyon costituito da una roccia chiara colore ocra, compatta, liscia, slanciata, elegante con pareti a strapiombo e profonde insenature formando un paesaggio quasi mediorientale.
LOCALITÀ – COMUNI INTERESSATI: Cambareri – Motta San Giovanni (RC)
LUNGHEZZA PERCORSO: 10,00 km
TIPOLOGIA: ad anello (con breve tratto iniziale A/R) DISLIVELLO: +465 mt, -465 mt
ALTEZZA MINIMA: +111 mt s.l.m. ALTEZZA MASSIMA: +421 mt s.l.m.
DURATA: 5,30 ore, comprese le soste DIFFICOLTÀ: E – Escursionistica
SPECIFICHE: Il percorso presenta alcune difficoltà dovute alla presenza di brevi tratti esposti; inoltre, il tratto di salita risulta impegnativo: in ogni caso verrà percorso con tempistiche adatte a tutti gli escursionisti purché sufficientemente allenati.
RADUNO: ore 9.15 nei pressi dell’Isola Ecologica Comunale di Motta San Giovanni, Via S. Ilario, Lazzaro dove parcheggeremo le macchine:
https://maps.app.goo.gl/tASKoopw98eNBmEu6
PARTENZA ESCURSIONE: ore 9.30
PRESENZA DI ACQUA LUNGO IL SENTIERO: SI – Comune di Motta S. Giovanni a circa metà percorso, in prossimità del luogo previsto per la pausa pranzo.
TIPO DI AMBIENTE NATURALE: sentiero naturale parzialmente roccioso con vegetazione bassa e cespugliosa, scoperto ed in parte esposto ad eventuale presenza di vento; poco asfalto in prossimità di Motta San Giovanni.
SOSTA PRINCIPALE: si svolgerà lungo il percorso, presumibilmente su un pianoro erboso superato il Comune di Motta S. Giovanni.
CONDUTTORE/I: Elvira Romeo (AE), Paolo Latella (AE) – Altri AE a supporto
OBBLIGATORIO: Scarponi da trekking, bastoncini, mantellina copri-pioggia o k-way, giacca antivento, pile o copertura antifreddo, 1,5 litri di acqua, snack, colazione al sacco già pronta per essere consumata, maglietta di ricambio.
CONSIGLIATO: abbigliamento a strati, maglia tecnica termica.
PRENOTAZIONI dal 16 Marzo fino al 20 MARZO ore 20,00 attraverso il LINK sottostante
Per i non tesserati FIE è previsto il versamento di un contributo di € 7,00 da effettuarsi all’inizio dell’attività ad uno dei referenti; detti partecipanti dovranno comunicare, al momento della prenotazione, nome, cognome e codice fiscale ai fini dell’emissione della tessera temporanea comprensiva di copertura assicurativa infortuni.
NB: L’escursione potrà subire variazioni per quanto concerne la durata o la distanza da percorrere, o essere annullata in caso di avverse condizioni meteo e comunque fattori e motivazioni a insindacabile giudizio dei conduttori dell’Escursione o del Presidente dell’Associazione.
TEMATICA DELL’ESCURSIONE: Percorso Panoramico – Naturalistico – di grande interesse geologico – Il percorso si sviluppa in un’area di notevole impatto paesaggistico, con ampie vedute sulla costa ionica reggina, che spaziano fino a tutta la costa siciliana, dall’Etna a Messina. Già in partenza si potrà godere dello spettacolo dell’Etna innevato fra i ruderi della Chiesetta Bizantina di Sant’Ilario.
NOTE – LEGGERE CON ATTENZIONE
All’interno e nei pressi di Rocca Boara, sarà necessario procedere con la massima attenzione e/o in fila indiana, prestando la massima attenzione ai propri passi, senza che siano creati scollamenti nel gruppo e seguendo le indicazioni dei conduttori.
DESCRIZIONE ESCURSIONE
SVOLGIMENTO: Parcheggiate le macchine, raggiungeremo i ruderi della Chiesetta Bizantina di Sant’Ilario (XI – XII sec.) testimone delle vicende di monaci basiliani che qui avrebbero trovato riparo dopo la fuga dalla furia iconoclasta. Abbandonata da tempo immemorabile resta soltanto il fragile ricordo di un passato glorioso; tutto impreziosito dalla visione di sua maestà Etna coperta di bianco. Nei dintorni si trovano anche tracce di antichi insediamenti, esempi di una vita che un tempo animava queste zone, oggi lasciate al silenzio e alla solitudine. Superando una cava, con un progressivo “saliscendi”, ci si inerpica lungo sentieri appena tracciati attraversando ruderi di abitazioni con un percorso misto fra bassa vegetazione, rocce e rade verdi pianori. Raggiungeremo la nostra meta dopo circa 2 km di cammino. In questa fase è necessario porre attenzione: il piccolo tratto per raggiungere la Rocca (lungo 20/30m) è esposto. All’accesso del Canyon è consigliabile lasciare gli zaini e quanto d’ingombrante per agevolare l’ingresso (che avverrà comunque a piccoli gruppi) nello stretto e profondo corridoio che lo attraversa. Gli equilibri raggiunti dalla geologia in questo luogo lasciano a bocca aperta. Il Canyon si svela come una profonda spaccatura tra pareti rocciose a strapiombo, modellate da un antico corso d’acqua. La forza erosiva della natura ha cesellato ogni dettaglio, trasformando questo luogo in una sorta di cattedrale naturale, grandiosa e misteriosa. Il cammino prosegue per circa 500 mt verso nord lungo un canalone collegato al Canyon. A 238m d’altitudine si comincia a salire lungo il costone roccioso che ci porterà alla quota più alta della nostra escursione e, proseguendo in cresta e mantenendo uno splendido panorama sullo stretto, arriveremo fino al Comune di Motta S. Giovanni, sul cui territorio a 5 km a nord, ricordiamo, svetta il Castello di San Niceto realizzato agli inizi del XI sec. Rimanendo ai margini di Motta e dopo aver consumato il pranzo a sacco su prati nelle vicinanze, iniziamo il percorso del ritorno, attraversando campi coltivati e sterrati che ci porteranno, fra sparsi ruderi abitativi, a raggiungere nuovamente il punto di partenza.
Alla fine dell’escursione, per chi lo desidera, è possibile raggiungere con le autovetture il vicino castello di Santo Aniceto per godere pienamente del panorama con lo sfondo dell’Etna e delle coste siciliane.