DOMENICA 10 MAGGIO 2026
Anello nella Riserva Biogenetica Marchesale – Parco Regionale delle Serre Vibonesi
Una passeggiata tra boschi di faggio e abete bianco nelle Serre calabresi, alla scoperta di uno degli ambienti forestali più integri della Calabria. Il percorso, interamente ad anello, attraversa la Riserva Biogenetica Marchesale del Comune di Acquaro e raggiunge la cima del Monte Bellavista, con panorami sulle valli circostanti e sullo Ionio.
All’escursione parteciperanno anche alcuni soci della Pro Loco Acquaro
DATI TECNICI
LOCALITÀ – COMUNI INTERESSATI: Gallone – Fanelli – Comune di Acquaro (VV)
LUNGHEZZA PERCORSO: 13 km
TIPOLOGIA: Ad anello
ASCESA: +316 m DISCESA: -316 m
ALTITUDINE MINIMA: 832 m ALTITUDINE MASSIMA: 1.148 m
DURATA: 5h 30′, esclusa la sosta principale
DIFFICOLTÀ: E (Escursionistico)
SPECIFICHE: Il percorso presenta circa 3 ore di salita su sentiero in bosco di faggio e abete bianco. Segnaletica insufficiente; si raccomanda l’uso di dispositivi GPS. Fondo sterrato con pendenza discontinua.
ORGANIZZAZIONE
PRIMO RADUNO: Ore 9:00 – al bivio che porta a Monsoreto Prateria
SECONDO RADUNO E PARTENZA: Ore 9:30 – Loc. Fanelli
SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITÀ
PRESENZA DI ACQUA LUNGO IL SENTIERO: No (portare scorta adeguata)
TIPO DI AMBIENTE NATURALE: Carrareccia e sentiero in bosco di faggio e abete bianco
PAUSA PRANZO: Al sacco presso il Monte Bellavista, intorno alle 13:30
CONDUTTORI: Giovanni Staltari (referente e AE), Cosimo Angilletta (guida esperta forestale), altri AE dell’associazione.
DOTAZIONE
OBBLIGATORIO: Scarpe da trekking con suola adeguata, bastoncini, mantellina copri-pioggia o k-way, giacca antivento, cappellino, pile o copertura antifreddo, almeno 1,5 litri di acqua, snack, colazione al sacco, maglietta di ricambio.
CONSIGLIATO: Abbigliamento a strati.
PRENOTAZIONI: entro le ore 20:00 di venerdì 8 maggio attraverso il LINK sottostante.
Eventuali ospiti potranno partecipare solo se escursionisti esperti e previa insindacabile valutazione dei conduttori e del CD dell’Associazione.
Per i non tesserati FIE è previsto il versamento di un contributo di € 7,00 da effettuarsi all’inizio dell’attività. I partecipanti non tesserati dovranno comunicare, al momento della prenotazione, nome, cognome e codice fiscale ai fini dell’emissione della tessera temporanea comprensiva di copertura assicurativa infortuni.
NB: L’escursione potrà subire variazioni per quanto concerne la durata o la distanza, o essere annullata in caso di avverse condizioni meteo e comunque fattori a insindacabile giudizio dei conduttori o del Presidente dell’Associazione.
TEMATICA DELL’ESCURSIONE: Percorso di interesse naturalistico e forestale
DESCRIZIONE ESCURSIONE
SVOLGIMENTO:
Il percorso prende avvio dalla Località Fanelli dei Piani di Acquaro e si sviluppa interamente all’interno della Riserva Biogenetica Marchesale, nel Parco Regionale delle Serre Vibonesi. Seguendo la carrareccia in direzione del bosco, si affrontano diverse salite che portano progressivamente verso il cuore della foresta, fino a raggiungere il torrente Amello, la cui sorgente si trova ai piedi del Monte Bellavista. Da qui si risale verso la cima, che costituisce il punto panoramico più alto dell’escursione e il luogo ideale per la sosta principale intorno alle 13:30. Il rientro avviene lungo lo stesso anello, completando i 13 km complessivi con un dislivello complessivo di 316 m in ascesa e discesa.
ELEMENTI NATURALISTICI:
Il territorio attraversato è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) che conserva uno degli esempi più rappresentativi di foresta appenninica meridionale: boschi di faggio e abete bianco di origine autoctona, con ecotipi di eccezione adattati al microclima delle Serre. La copertura boschiva è densa e continua, interrotta solo da radure su substrato granitico che conferiscono al paesaggio un carattere aspro e primordiale. Tra le specie vegetali di pregio emergono l’agrifoglio (Ilex aquifolium) e il tasso europeo (Taxus baccata), entrambi indicatori di habitat forestali maturi e poco disturbati. La fauna è caratteristica degli ambienti boschivi appenninici: il cinghiale, il lupo appenninico e la lepre italica sono le specie più significative; la presenza del lupo testimonia il buono stato ecologico dell’intero sistema forestale.